27/06/2011
Intervento in Consiglio Provinciale sull\'ex-carcere San Domenico, che torna ai sangimignanesi!
Consiglio Provinciale del 27 Giugno 2011



Intervento sull'approvazione dello schema di accordo di valorizzazione dell'ex convento ed ex carcere di San Domenico e Chiesa di San Lorenzo in Ponte in San Gimignano (SI)



E' con sincera emozione che intervengo su questo punto che riguarda direttamente il collegio nel quale sono stato eletto e la città dove sono cresciuto. Un'emozione dettata, anche, dall'aver conosciuto i tanti passaggi che ci conducono all'atto in approvazione oggi.

Dopo tanti e tanti anni in cui si è parlato, riflettuto, studiato, tentato, finalmente arriviamo ad un atto formale e decisivo. Il San Domenico rappresenta il cuore del centro storico di San Gimignano ed è lo scrigno di tante storie, tante vite che si sono incrociate in diversi modi tra quelle mura secolari. Un luogo in cui si respira la storia della nostra città che finalmente torna a fare parte a pieno titolo delle storie di vita dei sangimignanesi. Una struttura che ha originariamente ospitato un convento, fin dal quattordicesimo secolo dopo aver rappresentato un insediamento antichissimo e parte dell'asse originario di San Gimignano che dall'attuale Rocca di Montestaffoli scendeva fino al San Domenico attraverso l'attuale Via del Castello. Fino al 1787 vi sono rimasti i frati domenicani e, successivamente, la struttura ha ospitato un penitenziario maschile. Nel 1993 il complesso del San Domenico è rimasto vuoto, in cerca di identità. Tante associazioni si sono impegnate nel tenerlo vivo, ma la proprietà demaniale ha impedito un intervento strutturato.

Dicevo che molte vite si sono incrociate e molti fatti importanti sono accaduti nella storia di San Gimignano tra quelle mura. Mi piace qui ricordare che in quel carcere scontò una parte della sua pena quello che sarebbe stato il Presidente dell'Assemblea Costituente, Umberto Terracini. E proprio lì si svolse uno degli episodi più importanti della Resistenza sangimignanese, con la liberazione dei detenuti da parte dei partigiani.

Dopo anni difficili, in cui il Comune di San Gimignano ha più volte spinto per l'acquisizione del bene e in cui tanti enti si sono mossi, in cui, infine, anche il Parlamentare Franco Ceccuzzi ha presentato una proposta di legge in tal senso in Parlamento, la 129 del 2008, arriviamo ad un accordo di valorizzazione importante.

Con la firma di questo protocollo, da parte di Provincia di Siena, Comune di San Gimignano e Regione Toscana, siamo i primi ad attuare il federalismo demaniale. Quest'ultimo è un'occasione importante contenuta in due norme, come veniva ricordato. L'articolo 112 del codice dei beni culturali e del paesaggio e l'articolo 5 del decreto sul federalismo demaniale, che permette di arrivare ad un passaggio gratuito del bene dallo stato alla comunità locale. In particolare, l’articolo 112 del Codice dei beni culturali prevede che “lo Stato, le regioni e gli altri enti territoriali stipulano accordi per definire strategie e obiettivi comuni di valorizzazione, nonché per elaborare i conseguenti piani strategici di sviluppo culturale e i programmi relativamente ai beni di pertinenza pubblica”, mentre l’articolo 5 del Decreto sul federalismo demaniale prevede che, nell’ambito di specifici accordi di valorizzazione e dei conseguenti programmi e piani strategici di sviluppo culturale, definiti ai sensi dell’articolo 112 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, lo Stato provvede, entro un anno dall’entrata in vigore del decreto, al trasferimento non oneroso dei beni oggetto di accordo di valorizzazione alle regioni e agli enti territoriali”.

Ci sono tanti buoni e bei motivi che stanno dietro questa operazione.

, sotto le varie forme, in particolare in un momento di crisi come quello attuale. Con questa operazione e con quello che ci starà dentro, daremo occasione di occupazione, sviluppo, valorizzazione di mestieri strategici (come l'artigianato artistico), produzione culturale...Abbiamo il dovere di investire in cultura Di questo anch'io sono profondamente convinto: per il nostro Paese e in particolare per i nostri territori, la Cultura rappresenta un motore economico eccezionale. un'operazione culturale che vuol dimostrare come la cultura rappresenti una prospettiva di sviluppo anche economico per un territorio.In primo luogo, come ha ricordato anche recentemente il Sindaco di San Gimignano Giacomo Bassi, è

Stiamo parlando, premettetemi di ribadirlo, di un'operazione storica sotto tanti punti di vista che il mio intervento non esaurirà. Stiamo parlando dell'8% circa del centro storico di una città visitata da milioni di persone e patrimonio dell'UNESCO. Stiamo parlando anche del riappropriarsi dei sangimignanesi di un pezzo importante della propria identità. Devo dirvi la verità, fin da quando avevo nove o dieci anni sento parlare delle prospettive di questo edificio e come me tutti i sangimignanesi si sono interrogati sulle sorti di questa struttura negli ultimi diciotto anni. Il passaggio di oggi dà una risposta importante e non è affatto una cosa scontata, è una decisione costruita con fatica, impegno e dedizione. In quell'ex carcere, come dicevo, già oggi vivono dei pezzi importanti della società sangimignanese con la presenza di alcune associazioni. Ma questo complesso non sarà solo un luogo importante per i sangimignanesi o per i visitatori, sarà importantissimo anche per le prospettive di sviluppo della nostra Provincia e della Regione Toscana. Credo, infatti, che questo allargamento della città rappresenti un luogo dove potremo portare avanti attività importanti, sia istituzionali che di iniziativa dei cittadini. Abbiamo fatto una scelta culturale: no alla destinazione d'uso privata, magari un grande albergo, si alla destinazione pubblica, di tutti.

Diamo anche un segnale importante dal punto di vista del paradigma. In tempi di crisi, servono le sinergie. E in questa vicenda una delle più belle notizie è che siamo riusciti ad attivare una sinergia inter-istituzionale eccezionale. E va detto che in questo hanno avuto un ruolo importante il Ministero per i Beni culturali e i Parlamentari toscani dei diversi schieramenti. La sinergia, il mettersi insieme nell'interesse generale è la chiave per affrontare la crisi.

Credo che un altro aspetto importante sia quello di dare l'immagine di istituzioni che fanno scelte di ampio respiro. Nella società odierna, troppo spesso le istituzioni sono strette in scelte di corto respiro, magari legate ad un consenso di breve termine, invece in questo caso abbiamo, tutti insieme, fatto una scelta che non darà frutti domani o dopodomani, ma che rappresenta un investimento sul futuro. E' la politica che si fa responsabilità. E' la politica vera, quella delle scelte e della capacità di guardare avanti. E' quella politica, anche, capace di disegnare un orizzonte, di immaginarsi i grandi cambiamenti, di indicare una strada con la capacità di sognare. E' la politica, infine, della serietà, come dimostra il progetto approfondito già elaborato dall'agenzia cui è stato affidata la prima progettazione.

Qui devo ringraziare tutti i soggetti impegnati, a partire dal Ministero dei Beni Culturali. Ringrazio il Presidente Simone Bezzini ed è davvero una sincera emozione poter votare da Consigliere Provinciale questo accordo. La Regione ha avuto anche un ruolo fondamentale e i tre enti locali si faranno carico di tutto il progetto con la giusta dose di determinazione, ne sono certo. Ringrazio anche l'Amministrazione Comunale di San Gimignano che tanto si è spesa in questa direzione. In particolare, fatemi ringraziare sinceramente il Sindaco Giacomo Bassi che si è speso in questa vicenda con tutto se stesso, dimostrando come l'essere amministratori locali significa metterci anche e soprattutto quella sincera passione e quell'attaccamento alla comunità che anche dalle sue parole emergeva. Un impegno profondo e attento da parte sua che è stato determinante alla felice soluzione della vicenda.

Se questo Consiglio approverà lo schema di accordo di valorizzazione e così faranno anche la Regione e il Consiglio Comunale di San Gimignano domani, si aprirà una fase entusiasmante in cui dovremo portare avanti il progetto.

Niccolò Guicciardini

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