10/11/2011
Napolitano, un punto di riferimento per gli italiani.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in un momento così difficile per le sorti del nostro Paese, ha dimostrato ancora una volta, grazie alle sue capacità ed autorevolezza, di essere il punto di riferimento fondamentale per tutti gli italiani. Si poteva aprire una crisi senza ritorno e l’Italia poteva essere travolta dalla sfiducia dei mercati. Pur interpretando correttamente la Costituzione, che ne circoscrive i poteri, il Quirinale ha tenuto in mano le sorti del Paese e con l’intervento di ieri ha indicato la via d’uscita con un governo Monti o elezioni anticipate. Sono orgoglioso di aver contribuito ad eleggerlo con il mio voto di deputato. Proprio per la difficile fase che stiamo attraversando il Comune ha bisogno che i suoi cittadini siano partecipi e consapevoli delle scelte che facciamo. E’ fondamentale quindi attivare nuove occasioni e strumenti di informazione ed ascolto, a partire dalle Consulte, il cui regolamento sarà approvato entro l’anno e che saranno costituite la prossima primavera, andando a sostituire le circoscrizioni come veri e propri presidi nei territori. In attesa di dar vita alle consulte il Comune ha già attivato strumenti di partecipazione come il ricevimento dei cittadini del giovedì e il punto di ascolto presso Le Scotte ed attiverà entro la primavera prossima un piano della partecipazione e della comunicazione, strumenti indispensabili per garantire un rapporto di vicinanza e trasparenza tra cittadini e amministrazione comunale. Stiamo lavorando per mettere in sicurezza i conti del Comune e per far fronte ai mancati trasferimenti da parte dello Stato che, dal 2004 ad oggi, ha fatto mancare dalle nostre casse ben 11 milioni di euro. Il bilancio del Comune versa in una situazione critica che ci ha costretti a fare scelte difficili, come l’introduzione della tassa di soggiorno, per salvaguardare i servizi e non gravare sui redditi dei senesi. Della tassa di soggiorno ne avremo fatto tutti volentieri a meno, ma scaricare sulle spalle dei cittadini i sacrifici sarebbe stato un errore molto più grave. L’aumento dell’Irpef e delle imposte sui servizi avrebbero avuto un impatto sociale altissimo e un ritorno contabile inferiore. La difficile situazione del bilancio comunale metterà in sofferenza anche le opere pubbliche. Abbiamo un parco progetti da 74 milioni, ma nel 2012 avremo a disposizione solo 4 milioni di euro, a fronte di un “costo ordinario della città” che ogni anno si aggira intorno ai 3 milioni. Nel 2012 imposteremo tutto il lavoro propedeutico per realizzare le infrastrutture che attende la città: dallo studio di fattibilità sulla Strada Fiume, alla rivisitazione del parco urbano, archiviando le ipotesi di nuove edificazioni dentro il Rastrello che, lo ribadisco continuerà ad ospitare il nostro stadio. Tra le urgenze da affrontare ci sono la definizione di un nuovo piano del traffico per la città e l’impegno a “dare gambe e forza” alla candidatura di Siena a Capitale europea nel 2019. Il mare in burrasca in cui stiamo navigando, insomma, non ci deve scoraggiare, ma al contrario deve farci remare più forte per uscire insieme dalla tempesta, iniziando a costruire già oggi le basi per la città del futuro.

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