11/08/2012
La decisione di Poste italiane portera a pochi risparmi e a molti danni per i cittadini
"La decisione di Poste italiane porterà a un risparmio minimo per l’azienda e, sicuramente, a un grave danno per i cittadini di Castel San Gimignano”. È quanto si legge nella nota congiunta del Partito democratico di Colle di Val d’Elsa e di San Gimignano riguardo alla chiusura dello sportello della frazione situata tra i due comuni, decisa da Poste italiane Spa.

“La drastica operazione di tagli operata da Poste italiane – si legge ancora nel documento – oltre a non portare a grandi risparmi, potrebbe addirittura causare notevoli perdite per l’azienda, con la riduzione di molti correntisti che non avrebbero più un accesso facile ai servizi postali. Per le persone anziane che vivono nella frazione di Castel San Gimignano, ma anche per le molte persone che vivono in case sparse fino a raggiungere i confini della provincia di Pisa e del comune di Volterra, si prospettano, infatti, notevoli difficoltà per continuare ad accedere ai servizi di cui hanno potuto fruire, finora, con uno sportello ‘a portata di mano’, nonché a ‘costo zero’ per Poste italiane, a parte il carburante necessario a un impiegato per raggiungere con un veicolo la frazione partendo da Colle, e solo per tre giorni a settimana. Le scelte portate avanti da Poste italiane sembrano essere, di fatto, in netta controtendenza rispetto alla volontà degli enti locali di mantenere vive e popolate le frazioni, anche quelle più piccole e spesso lontane dai centri di erogazione di importanti servizi, ma che sono parte integrante del nostro patrimonio sociale”.

“Ancora una volta – si legge nella nota – vengono portate avanti operazioni di facciata, giustificate come manovre orientate al risparmio, ma che in realtà portano solo a concreti disservizi per i cittadini. La politica dei tagli, prima agli enti locali, poi ai servizi per i cittadini, non fa altro che alimentare un clima di antipolitica che già da tempo sta imperversando nel nostro Paese, portando a una progressiva sfiducia nelle istituzioni e nella politica. Per uscire dalla crisi non possiamo togliere i servizi ai cittadini, ma è necessario procedere a una politica di rilancio e sviluppo del nostro Paese e delle attività produttive essenziali per le persone. Per questo il Pd si impegnerà in tutte le sedi istituzionali, affinché Poste italiane riveda la sua decisione, che tra l’altro tradisce l’impegno preso mesi fa con le amministrazioni comunali di Colle e San Gimignano”.

“Il Partito Democratico di Colle e San Gimignano – continua la nota – è presente e sta facendo tutto il possibile affinché la comunità castellana non venga privata della fruizione di un servizio fondamentale come la presenza di un ufficio postale già ridotto come orario di apertura ma che mantiene comunque un’operatività tale da giustificarne l’esistenza e la sostenibilità. A tal proposito il consiglio comunale di San Gimignano ha già approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dal Centrosinistra per San Gimignano (Pd e Sel), con il quale si invita il sindaco e la giunta a intraprendere tutte le iniziative e i percorsi utili a contrastare l’ipotesi di chiusura dell’ufficio postale di Castel San Gimignano. Lo stesso ordine del giorno sarà presentato anche nel prossimo consiglio comunale di Colle di Val d’Elsa. Non si escludono – concludono i democratici – nemmeno iniziative popolari di forte protesta e di mobilitazione che consentiranno di far emergere in maniera chiara e netta a vari livelli istituzionali la nostra totale contrarietà verso un’operazione che Poste italiane ha pianificato ‘a tavolino’ senza considerare il contesto più ampio su cui si agisce e senza la ricerca di soluzioni alternative alla chiusura”.

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