09-01-2009
IL PD VALUTA IL COMUNE: 10 ANNI CHE HANNO MIGLIORATO LA QUALITA' DELLA VITA
La VII Assemblea comunale del PD sangimignanese si è riunita per la valutazione politico-amministrativa dell'operato della seconda giunta Lisi, ormai prossima al termine della legislatura. L'Assemblea ha espresso nel complesso un giudizio positivo sull'operato della Giunta:“In questi anni, anche grazie al lavoro impostato nella precedente legislatura, –si legge nel documento conclusivo approvato dall’Assemblea- la qualità della vita a San Gimignano è migliorata e la città ha avuto quei servizi e quelle infrastrutture che aspettava da tempo. Non c'è stato settore della vita cittadina che non sia stato riformato o rinnovato.” Per il PD, quello delle Giunte Lisi è stato “un decennio di scelte dal forte segno riformista che hanno segnato in positivo tutti i campi della vita sangimignanese. Dal nuovo ruolo che ha assunto il Comune alle misure a favore della qualità della vita dei Sangimignanesi e dei turisti, dal tema dello sviluppo sostenibile del territorio all’impegno nella cultura, dalla realizzazione di importanti opere pubbliche fino al tema della coesione sociale della nostra comunità. Questo lavoro sul piano amministrativo è stato anche accompagnato da una positiva evoluzione sul piano politico che si è realizzata durante questo decennio con la nascita di una coalizione compiuta di centrosinistra.” A partire da queste due riflessioni il PD intende proseguire nella logica della continuità politica ed amministrativa per affrontare le scelte dei prossimi mesi. L’Assemblea comunale ha ribadito la scelta di lavorare per un obiettivo politico preciso anche per la scadenza elettorale del 2009: la costruzione di una coalizione di centrosinistra unita (PD, SD, PRC, PS e Verdi), un programma di scelte coraggiose che mantenga al centro l’interesse generale della nostra comunità ed un profilo innovatore, la chiarezza estrema sul programma e sulle regole della coalizione con la scelta, già condivisa con tutte le altre forze politiche, delle Primarie di coalizione per la scelta del candidato Sindaco. L’Assemblea comunale ha sottolineato l’importanza del lavoro (già attivato da ottobre scorso con vari forum e chiamato “Ideeincomune2009”) di costruzione delle proprie proposte sulle “cose da fare” in vista dei prossimi anni, inserendo elementi di innovazione programmatica che qualifichino la proposta per la San Gimignano del futuro. Tra questi già vanno delineandosi alcuni punti chiave: l’innovazione nelle politiche di sviluppo, l’ambiente come elemento strategico, massima attenzione ai fermenti giovanili cresciuti in questi anni. L’Assemblea comunale del PD sangimignanese ha espresso, infine, un ringraziamento a tutti i propri amministratori per l’impegno e la passione che hanno dedicato alla città. Un ringraziamento particolare ed una nota di merito sono stati espressi dall’Assemblea per il Sindaco Marco Lisi che in questi anni ha dimostrato di saper coniugare doti di amministratore di grande valore, disponibile verso la comunità locale, con quelle di dirigente politico in grado di contribuire attivamente alla maturazione positiva del quadro politico locale. Partito Democratico Unione Comunale di San Gimignano Di seguito il testo del documento approvato dalla VII Assemblea comunale. Documento politico approvato dall’Assemblea comunale Premessa Questo documento contiene il giudizio politico del Partito Democratico sangimignanese rispetto all’operato dell’Amministrazione Comunale. Non è un resoconto dettagliato delle cose fatte dal 2004 fino ad oggi. Questo compito spetterà alla coalizione Uniti per San Gimignano che ne invierà i risultati a tutti i cittadini sangimignanesi. Questo documento invece rappresenta una riflessione approfondita sull’esperienza di governo della nostra comunità e sulle ragioni delle scelte, sia politiche che amministrative, di questi anni. Con l’intento di valorizzare i risultati positivi e nello stesso momento di evidenziare gli aspetti da migliorare o cambiare in prospettiva della scadenza elettorale 2009 (e della scrittura del nuovo programma). E’ naturale che affrontare una discussione di tale portata, e la definizione di un giudizio, comporta una valutazione che oltrepassa il limite dell’ultima legislatura. Per queste ragioni le opinioni che l’Assemblea comunale del nostro partito esprimerà assumono di fatto una rilevanza “conclusiva” rispetto ad un decennio di evoluzione politica e amministrativa. Continuità o innovazione? Tutte e due! Una prima considerazione riguarda l’impostazione del nostro lavoro, su quali basi poggia e su quali elementi vogliamo puntare. Senza dubbio dobbiamo saper interpretare in modo virtuoso l’apparente contrapposizione fra continuità ed innovazione. Trovare le ragioni che hanno guidato le scelte amministrative e saperle proiettare nei prossimi anni. · Dobbiamo impostare l’impegno dei prossimi mesi nella logica della continuità politico/amministrativa rispetto all’esperienza fatta, considerandola complessivamente positiva. La continuità quindi come garanzia di una linea già tracciata che ha prodotto risultati. Una continuità necessaria sia per il nostro partito che per la coalizione così da poter aprire una nuova prospettiva di lunga durata che affronti con lungimiranza i temi della nostra comunità. · Dobbiamo contemporaneamente inserire il tema dell’innovazione a partire dalle scelte programmatiche, ma non solo. Così da affrontare le questioni della nostra città superando le difficoltà incontrate e migliorando i nostri punti di debolezza. Un programma (e un metodo di lavoro e un “modo di stare in coalizione”) prima di tutto che non sia la riproposizione delle ricette del 1999 e del 2004. Un programma che lanci poche ma chiare idee guida che guardano al futuro di San Gimignano. La democrazia di mandato Una seconda considerazione riguarda il tema della democrazia di mandato interpretata come il modo corretto di svolgere una funzione verso la propria comunità a partire dai programmi e dagli obiettivi politici. · Dobbiamo ricordare che abbiamo operato da un lato con un mandato politico ampio per realizzare una svolta nel Comune di San Gimignano e dall’altro lato, quello più amministrativo, nell’ottica della “democrazia di mandato” avendo sottoscritto un programma da realizzare. Dobbiamo domandarci se questi due obiettivi li abbiamo raggiunti o meno. · Dobbiamo inoltre domandarci se il mandato politico è lo stesso che proponiamo per la prossima legislatura. E quindi un programma di scelte coraggiose, una coalizione più ampia possibile, una estrema chiarezza e coerenza del programma, del metodo di lavoro e dello stare in coalizione, il perseguimento dell’interesse generale. La politica accompagna l’amministrazione. E viceversa! Il terzo ragionamento crediamo debba inquadrare gli anni che stanno alle nostre spalle come una continua evoluzione del quadro politico comunale sottolineando la forza dell’Ulivo, dell’Unione, dei Ds, della Margherita e dei Cittadini de L’Ulivo nell’affrontare in modo vincente molte sfide prima politiche e poi amministrative. Una tensione unitaria che è stata fondamentale per la nascita del primo governo di centrosinistra della nostra città. A questo proposito dobbiamo ricordare che a San Gimignano è nato il primo Ulivo provinciale, sono state vinte le elezioni amministrative con percentuali rilevanti (68% nel 1999 e 75% nel 2004), che è nata la prima Unione della provincia di Siena, che è nato il Partito Democratico (più del 66% alle ultime elezioni politiche) con una legittimazione popolare derivata dalle primarie alle quali hanno partecipato più di 1700 cittadini sangimignanesi. Tutte queste considerazioni per dire che questi risultati sono il frutto di un lavoro politico formidabile al quale ha contribuito in modo fondamentale l’azione dell’amministrazione comunale. Senza un impegno congiunto e convinto non si percorre tutta questa strada. Questa impostazione è assolutamente da mantenere anche per il futuro. Le scelte significative di questi anni Vogliamo evidenziare le questioni che hanno segnato in modo significativo l’azione amministrativa e la vita dei nostri cittadini. 1. Ruolo del comune: è cambiato radicalmente il rapporto fra cittadino e Comune ed è cambiato il ruolo del comune stesso. Una politica più attenta all’efficienza, all’economicità, alla riduzione del debito, alla diminuzione della tassazione. La capacità di risposta ai cittadini è migliorata, ma è da considerare soddisfacente o si può migliorare? Dobbiamo mantenere le impostazioni che si riassumono nei 3 slogan: trovare risorse da chi usa la città per fare reddito, pagare meno e pagare tutti, i turisti partecipino al mantenimento del territorio. Tutto questo per mantenere il nostro benessere, il nostro livello di qualità della vita e migliorarlo, mantenere ed incrementare il senso civico della nostra comunità. 2. Qualità della vita dei sangimignanesi (e dei turisti): premesso che la qualità della vita si misura da molti elementi ne citiamo solo alcuni. Considerare prima di tutto, sia in termini di servizi che di opere pubbliche, il territorio Comunale come un’unica realtà da governare in modo omogeneo (su questo tema bisogna continuare a insistere). I settori di intervento sono stati molti, lo Sport (superato un gap di infrastrutture, all’appello mancano la pista d’atletica e gli spogliatoi tennis e calcio), i Servizi Sociali con l’istituzione della Fondazione Territori Sociali e la realizzazione del Centro Diurno per anziani, il trasporto pubblico nel capoluogo ed a Badia a Elmi, i parcheggi per i residenti e l’ampliamento di quelli per i turisti, la pulizia periodica di quartieri e frazioni, la nascita del Parco Selva delle Torri e della Santa Lucia SpA. 3. Sviluppo del territorio: il Piano Strutturale rappresenta l’esempio del respiro strategico di questi anni: ambiente, paesaggio, tutela ma anche sviluppo e risposte ai bisogni sociali della nostra comunità. Infatti, abbiamo approvato il Piano Strutturale, il nuovo Regolamento Edilizio ed è in fase di approvazione il Regolamento Urbanistico. Possiamo dire di aver dotato la città di tutti gli strumenti di programmazione e di governo del territorio, condizione essenziale per lo sviluppo futuro. Ci dobbiamo domandare: ci sono state -e ci saranno- più o meno opportunità? Riflessione a parte la merita l’impegno sull’unificazione di tutte le attività produttive sotto un unico assessorato. Resta da decidere se proseguire o meno in tale direzione. 4.Cultura: la principale linea-guida è stata e deve rimanere quella cha abbiamo sintetizzato nello slogan “no alla cultura solo per i turisti”. Una politica culturale intesa come servizio costante, per tutto l’anno, per tutti i cittadini siano essi residenti o turisti (la biblioteca, la stagione teatrale invernale, l’Università dell’età libera, i musei, il sostegno alle associazioni cittadine). Politica culturale che rappresenti una risorsa economica oltre che un importante elemento di coesione delle comunità. 5.Opere pubbliche: dobbiamo valorizzare le opere pubbliche realizzate, soprattutto quelle che hanno “cambiato il volto della città”. Pensiamo al progetto della circonvallazione al centro storico, il Piazzale Martiri Montemaggio, il Parco della Rimembranza, il parco Selva delle Torri, i parcheggi, i marciapiedi, le strutture per lo sport, etc. . Allo stesso tempo dobbiamo individuare una “strada” per diminuire al massimo ai tempi di realizzazione. 6. Comunità sangimignanese: tutta l’azione di questi anni hanno avuto l’obiettivo di accrescere la coesione della nostra comunità. Dobbiamo domandarci se è stato sufficiente o no? Sicuramente ciò è avvenuto sul fronte della popolazione più anziana e bisognosa, resta da mettere a fuoco una strategia compiuta ed efficace che sia rivolta al mondo giovanile, non tanto legata alla vecchia logica di “dare una stanza” quanto al pensare azioni in grado di offrire occasioni, opportunità e condizioni (certo anche di strutture e spazi fisici, ma non solo) volte a valorizzare fermenti che nel mondo giovanile si manifestano e, ancor prima, se possibile, a stimolarne di nuovi.

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