08-10-2009
DATI SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA: L'AMBITO SENESE AL PRIMO POSTO E SAN GIMIGNANO COMUNE VIRTUOSO
La raccolta differenziata in Toscana sale e, per la prima volta dopo anni di attestazione intorno al 33,5%, compie un salto di ben 3 punti ed arriva al 36,58%. Un dato reso particolarmente significativo anche da un altro risultato faticosamente raggiunto: la riduzione della produzione pro-capite di rifiuti urbani, passata da 693 a 684 kg per abitante in un anno. Un dato certificato che conferma l'andamento decrescente degli ultimi due anni, anche se la produzione totale di rifiuti urbani si è attestata a 2.540.588 tonnellate, con una flessione lieve (-0,4% ) rispetto all'anno precedente. Da segnalare, tra le realtà più virtuose, l'intero Ato 8 di Siena, che ha superato la quota del 45% fissata dalla normativa nazionale per il 2008, ed il Comune di Montespertoli, che ha raccolto in forma differenziata ben l'86,52% del totale dei rifiuti urbani prodotti. "Iniziamo - spiega l'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini - a vedere i risultati del grande impegno che la Regione ha dedicato a riorganizzare il sistema di gestione dei rifiuti, a promuovere ed innovare la raccolta differenziata". La vera sfida del futuro per la Toscana sarà il riciclo effettivo dei materiali raccolti. L'assessore regionale Bramerini sottolinea che "tutti dobbiamo aver presente che l'obiettivo non è solo quello di raccogliere in maniera separata i rifiuti, quanto quello di farli tornare a nuova vita riutilizzando la materia di cui sono composti". "Per ottenere questo - prosegue - oltre a fare una raccolta differenziata di qualità, occorre promuovere produzione e mercati di sbocco. Soprattutto in quelle filiere critiche come il compost e la plastica". L'assessore ha già convocato una riunione con i Consorzi di queste due filiere, insieme all’imprenditoria toscana che trasforma queste materie in prodotti e con quella che li commercializza. "Dobbiamo dar modo ai cittadini - spiega - di vedere concretamente gli oggetti prodotti dai loro rifiuti e i frutti del loro impegno nel differenziare. Sarà un modo per valorizzare le buone pratiche delle famiglie, spingere le pubbliche amministrazioni a fare più 'acquisti verdi' e promuovere le aziende regionali che già operano nella green economy". Sono in tutto 29 (23 più altri 6 della Provincia di Siena) i Comuni toscani che nel corso del 2008 hanno raccolto in forma differenziata più del 45% dei rifiuti da loro prodotti. Ecco l'elenco: Montespertoli (86,52%), Capannori (69,18%), Porcari (62,90%), Villa Basilica (59,57%), Tavarnelle Val di Pesa (57,54%), San Quirico d'Orcia (56,2%), Buonconvento (56,12%), Colle di Val d'Elsa (56,01%), Casole d'Elsa (53,33%), Sovicille (52,68%), Rufina (51,58%), Monteriggioni (51,47%), Vaiano (50,62%), Poggibonsi (50,82%), San Gimignano (50,56%), Castagneto Carducci (50,44%), Sansepolcro (49,92%), Monteroni d'Arbia (49,69%),Sesto Fiorentino (48,68%), Capraia e Limite (48,38%), Lucca (47,79%), Pergine Valdarno (47,66%), San Vincenzo (47,64%), Asciano (47,47%), Monteverdi Marittimo (47,20%), Massa e Cozzile (47,06%), Calenzano (46,4%), Montalcino (45,92%), Siena (45,84%).

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