26-02-2010
Le proposte del Partito democratico di Siena per una Toscana “Avanti tutta”
La provincia di Siena vuole essere protagonista della Toscana del futuro. E’ questo il messaggio forte emerso nel corso dell’assemblea programmatica del Partito democratico svoltasi lo scorso 20 febbraio a Siena. L’iniziativa è stata l’occasione per presentare i documenti elaborati dai forum programmatici del Pd provinciale su economia, lavoro welfare, sanità, agricoltura, servizi pubblici locali, cultura, università, innovazione e semplificazione, governo del territorio e infrastrutture per il Pd toscano e per Enrico Rossi, in vista delle elezioni del 28 e 29 marzo prossimi. Per il Partito democratico senese il lavoro, lo sviluppo economico e le infrastrutture sono, senza dubbio, le priorità della nostra provincia senese, come ha sottolineato Alberto Taccioli, responsabile programma del Pd. Il Pd di Siena – ha detto Taccioli – è un partito vivo attivo che è pronto a rispondere con entusiasmo e spirito di iniziativa a tutte le sfide che ha di fronte. Con questa consapevolezza chiediamo alla Regione e ad Enrico Rossi una forte azione politica che faccia della provincia di Siena una protagonista del futuro della Toscana. Il rilancio dell’economia attraverso il sostegno al manifatturiero. Le parole d’ordine per vincere la sfida dello sviluppo e mantenere gli attuali standard di benessere dovranno essere rinnovamento e dinamicità. Sul fronte delle imprese, in particolar modo, è necessario un sostegno particolare al sistema manifatturiero, le cui imprese che oggi sapranno resistere alla crisi, grazie a un maggiore dinamismo e capacità di competizione, saranno quelle che, in futuro, potranno trascinare le altre, sia da un punto di vista economico che di innovazione. Per salvaguardare il manifatturiero servono ricerca ed innovazione. Il nostro territorio si sta già attrezzando in questa direzione, come dimostra la presenza dei poli Ict presenti nella nostra provincia: da Tls, al Centro servizi di Torrita di Siena fino a Siena Nanotech. Il polo biomedicale senese un punto di eccellenza per la Toscana sul quale dobbiamo continuare a investire, facendo squadra con la Regione e attrarre risorse esterne. Rilanciare il turismo per fare di Siena la capitale della cultura. Parole importanti sono arrivate, dall’assemblea democratica, anche per la candidatura di Siena Capitale della cultura 2019, che Rossi ha già annunciato di sostenere con forza. Un tema strettamente legato a quello del rilancio del turismo nella nostra provincia. Il turismo ha bisogno di strategie e strumenti di sistema, puntando a costruire una vera e propria filiera integrata per consolidare e qualificare il sistema provinciale, potenziandone i caratteri di eccellenza che rappresentano, nel loro insieme, il grande valore aggiunto in un mercato sempre più globale e competitivo, nel quale la cultura può essere il vero valore aggiunto. Infrastrutture. Il cuore della proposta programmatica del Pd di Siena per il Pd toscano e per Enrico Rossi è stato quello legato alle infrastrutture. Se la provincia senese vuole davvero essere più competitivo e se vogliamo una Toscana più integrata, è essenziale compiere un grande sforzo per modernizzare le infrastrutture stradali e ferroviarie, a partire da quelle aree che in questi anni, hanno maggiormente subito un deficit di ritardi e di investimenti. In questo senso è prioritario rafforzare le vie di comunicazione della Toscana del sud e quelle che da essa si dirigono verso il capoluogo e le grandi arterie nazionali. La parte sud della regione, anche in un’ottica di area vasta, potrebbe così compiere quel salto di qualità necessario a rafforzarne il ruolo di ulteriore motore di crescita e di rilancio dell’intero sistema economico toscano. A volte in passato non è stato possibile far sentire con l’adeguata forza le richieste senesi all’interno della discussione regionale. Questo deve essere uno stimolo per mettere in moto un meccanismo di collaborazione più stretto che possa rafforzare il ruolo Siena e della Toscana del sud all’interno delle politiche regionali. Le strade. Per ottenere questi risultati la modernizzazione delle infrastrutture della Provincia di Siena rappresenta un passaggio fondamentale. Sul fronte delle strade dobbiamo continuare a monitorare i lavori sulla Siena – Grosseto, il lotto zero della Siena – Bettolle e inserire l’adeguamento della Siena-Firenze fra le grandi priorità regionali. Anche la 429 e la Cassia meritano un’ attenzione particolare da parte della Regione per superare i ritardi e le lacune degli anni passati. Le ferrovie. Per quanto riguarda la mobilità su ferro, uno dei punti al centro della discussione dei prossimi anni sarà quello delle ripercussioni che l’alta velocità potrà avere nei confronti dei nostri territori. Occorre analizzare in maniera più approfondita questo tema, per garantire pari dignità di accesso a quelle aree che rischiano di essere tagliate fuori dal sistema della mobilità nazionale. La richiesta del Pd di Siena alla Regione è di farsi promotrice di una forte proposta politica per salvaguardare i territori intermedi, anche con l’ausilio di iniziative interregionali ed interprovinciali, e per fare in modo che Chiusi possa avere un accesso all’alta velocità e possa mantenere i collegamenti intercity con Roma e Firenze. Altro fronte delle ferrovie dobbiamo impegnarci affinché si riducano i tempo di percorrenza delle nostre linee per andare da Siena a Firenze in un’ora e da Siena a Roma in due ore e 20. Per farlo, diventa fondamentale lavorare per il raddoppio della tratta Poggibonsi-Siena. Va inoltre affrontato con forza il tema dell’elettrificazione delle linee Empoli-Siena, Siena-Chiusi e Siena-Grosseto per ovviare ai problemi di interconnessione e di velocizzazione. Aeroporto. Per quanto riguarda la questione aeroporto dagli atti di indirizzo prodotti dalla Provincia di Siena, dal Comune di Siena e dal Comune di Sovicille che lo scalo resterà conforme al quadro normativo esistente e alle autorizzazioni vigenti. Si tratta di procedere al progetto di adeguamento infrastrutturale previsto dall’aeroporto di Ampugnano fin dal 2002 e approvato dalla Regione Toscana per mantenere la concessione statale Enac. L’invaso di Monte Doglio. Tra le infrastrutture va citata anche l’interconnessione delle reti e la distribuzione dell’acqua dell’invaso del Monte Doglio, per il quale sono indispensabili nuove risorse, da aggiungere alle entrate da tariffa, per sostenere gli investimenti necessari per disporre di riserve idriche adeguate ed operare la manutenzione della rete. Il Pd di Siena ritiene opportuno che la Regione si faccia promotrice di una programmazione tesa a garantire la qualità della risorsa idrica e la sicurezza dell’approvvigionamento, nel medio e lungo periodo. Per farlo è fondamentale reperire, insieme allo Stato e all’Unione Europea, le risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi citati.

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