08/09/2011
La manovra correttiva di meta Agosto: si preannuncia un altra stangata per gli Enti Locali
Punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 1 Settembre, la Mozione presentata dal Gruppo Consiliare Centrosinistra per San Gimignano sulla manovra correttiva del Governo di metà Agosto, manovra da 45 miliardi di euro, sembra aver suscitato non poche prese di posizione da parte dei Gruppi presenti durante il dibattito consiliare. Dagli interventi del presentatore e degli altri Consiglieri del Gruppo di maggioranza si evince come con il D.L. 138/2011 in esame presso la Commissione Bilancio del Senato si corre il rischio di penalizzare seriamente ancora una volta soprattutto gli Enti Locali, essendo di fatto questa la quarta manovra correttiva varata nel giro di tredici mesi (dopo il D.L. 78/2010, la Finanziaria per il 2011, e la Legge 111/2011). “Seppur convenendo sul fatto che è nell’interesse del nostro Paese cercare di perseguire gli obiettivi di pareggio di Bilancio e di forte riduzione del debito pubblico italiano, peraltro aumentato in maniera consistente negli ultimi anni, va rilevato che tale intervento sugli Enti Locali rischia di essere insufficiente sul piano del riordino istituzionale, e fortemente incisivo e penalizzante sul livello dei servizi, livello che invece va mantenuto e in alcuni casi irrobustito, specie in un momento difficile di crisi economico-finanziaria come quello che stiamo attraversando” – afferma il Vice-Capogruppo Massimiliano Fulignati – “Inoltre, leggendo il testo della manovra così come è stata proposta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, questa non contiene i promessi allentamenti dei vincoli del Patto di Stabilità, non facendo ancora una volta alcuna distinzione tra i Comuni non virtuosi e quelli virtuosi che rispettano le regole, né rimodulando i vincoli imposti ormai da anni, tanto alla spesa corrente quanto alla spesa in conto capitale.” “Stando così le cose” – chiosa il Vice-Capogruppo Gianni Bartalini – “alla riduzione dei trasferimenti statali si sommano in maniera pesante anche i tagli al Fondo statale per le politiche sociali e al Fondo nazionale per la non autosufficienza, mettendo di fatto a repentaglio i servizi sociali e assistenziali soprattutto a discapito delle persone che già versano in condizioni di difficoltà. Tutto questo è pertanto inaccettabile, poiché in tempi di crisi, se tutti dobbiamo contribuire al risanamento dei conti pubblici, dobbiamo chiedere sacrifici ai cittadini italiani in maniera equa, non in maniera ingiusta ed iniqua, come paventato del Premier. Il Governo si impegni a combattere l’evasione e l’elusione fiscale, implementando al 15% il gettito derivante dai capitali fatti rientrare in Italia con lo scudo fiscale, così come si impegni a introdurre una misura di prelievo una tantum per i redditi sopra i 90 mila euro, e vari misure concrete che vadano nell’ottica di un alleggerimento dei costi della politica, partendo prima di tutto dal dimezzamento del numero dei parlamentari e dalla diminuzione delle indennità percepite.” Se si esclude l’intervento del Gruppo Consiliare di Rifondazione-Comunisti Italiani che ha sostenuto e condiviso nel merito i temi della Mozione, contribuendone all’approvazione insieme al Gruppo di maggioranza, perplessità sono giunte dagli altri Gruppi di minoranza, con il PdL che ha cercato anche con modo piuttosto veemente di fare un’alzata di scudi a favore del Governo Berlusconi e dei contenuti delle manovre correttive effettuate in poco più di un anno, e con la Lista Civica che, pur approvando nei contenuti la Mozione, ha preferito votare contro perché non condivide l’impegno per il Sindaco e la Giunta di organizzare momenti di informazione e comunicazione ai cittadini sulla gravità delle scelte che a livello centrale si stanno facendo contro l’autonomia dei Comuni.

Approvata a maggioranza anche la Variazione al Bilancio di previsione 2011 e la modifica al programma triennale delle opere pubbliche 2011 - 2013. Variazione positiva, frutto per due terzi di entrate extratributarie derivanti soprattutto dagli introiti dei parcheggi e dei musei, che ha messo in risalto come, mediante un corretto e costante controllo di gestione da parte degli uffici comunali competenti, si possano intercettare risorse anche piuttosto consistenti da trasferire dalla parte corrente del Bilancio alla parte per investimenti. Ne derivano maggiori risorse da allocare per la realizzazione di opere pubbliche quali il rifacimento di porzione della pavimentazione stradale di Via Capassi ed il restauro della facciata del Palazzo della Cancelleria, nonché per consentire un intervento strutturale più consistente circa il rifacimento dell’asfalto della strada di Pancole e dei tappeti d'usura, come previsto nel programma di legislatura. “Con questa Variazione” – ha affermato Bartalini – “si onora l’impegno sottoscritto nel programma di legislatura che ci impegna come maggioranza ormai da alcuni anni ad avere sempre la massima attenzione verso un unico grande Territorio da governare, senza distinguo tra persone e luoghi di serie A e di serie B, e di fatto senza distinzioni tra Capoluogo e Frazioni periferiche.”

Gruppo Consiliare Centrosinistra per San Gimignano

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