09/12/2011
San Gimignano Importanti novita dal Consiglio Comunale:
Il San Domenico torna al Comune di San Gimignano
Approvata la variante al Regolamento Urbanistico e via libera all’imposta di soggiorno

Variante al Regolamento urbanistico, imposta di soggiorno e passaggio di proprietà dell’ex carcere di San Domenico dal Demanio dello Stato al Comune sono stati i principali temi affrontati nell’ultimo Consiglio comunale della città delle torri.

Il Consiglio, con il voto favorevole della maggioranza “Centrosinistra per San Gimignano” ed il voto d’astensione delle opposizioni, ha dato il via libera all’adozione della prima variante al Regolamento urbanistico. “Si tratta di una variante manutentiva - commentano Andrea Marrucci (PD) e Gianni Bartalini (PD) rispettivamente capo gruppo e vice capogruppo di maggioranza – necessaria per adeguare il regolamento alle nuove normative ed opportuna per semplificarne l’applicazione e facilitare l’interpretazione delle norme ad imprese e cittadini. Il nostro obiettivo è rendere il Regolamento Urbanistico più chiaro ed operativo possibile, per disciplinare le trasformazioni urbanistiche, edilizie ed infrastrutturali sul nostro territorio, favorendo così la piena applicazione delle previsioni del Piano Strutturale e dare un contributo alla ripresa economica”.

Altro tema, legato alla presentazione del bilancio comunale di previsione per il 2012, è stato l’introduzione dell’imposta di soggiorno, con il voto favorevole della maggioranza e quello di astensione di tutte le opposizioni.
“Dobbiamo essere chiari: - dichiarano Marrucci (PD) ed il vice capogruppo Massimiliano Fulignati (SEL) – l’imposta di soggiorno nel nostro programma non c’era. Così come non erano previsti i pesanti tagli del Governo Berlusconi. Dobbiamo recuperare circa 800mila euro di mancati trasferimenti. Di fronte ai tagli siamo stati costretti a fare delle scelte precise: o chiudere alcuni servizi nel campo del turismo, del sociale, della cultura e dell’istruzione, o introdurre l’imposta di soggiorno ai turisti per i loro pernottamenti oppure reintrodurre l’addizionale Irpef, al massimo dell’aliquota, per tutti i Sangimignanesi. Abbiamo chiesto alla Giunta di operare delle riduzioni sul fronte della spesa e dato il nostro consenso alla proposta di introdurre l’imposta di soggiorno per non arretrare sul fronte dei servizi citati, in un momento di crisi come questo, e per poter continuare a dare risposte, in termini di servizi, opere e manutenzioni che servono, già oggi, a tutti: turisti e residenti”.

“Abbiamo al tempo stesso dato indirizzi alla Giunta – chiudono Marrucci e Fulignati – perché la nostra città si caratterizzasse per un’applicazione equa dell’imposta e perché questa non si trasformasse in una vessazione burocratica per le aziende. Da questo punto di vista crediamo che la Giunta abbia fatto un buon lavoro, in termini di concertazione e condivisione della scelta con le categorie economiche. Un lavoro che ha raccolto le loro preoccupazioni e che ha già dato le prime, importanti risposte: l’imposta non si pagherà per 4 mesi, ci saranno larghe esenzioni per alcune tipologie di pernottamenti e dopo i 10 giorni di soggiorno, le aziende non saranno sostitute d’imposta e potranno riversare al Comune in due soli momenti dell’anno anziché ogni mese”.

All’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio anche la firma per il passaggio della proprietà del San Domenico dal Demanio statale agli enti locali: Regione Toscana, Provincia di Siena e Comune di San Gimignano.
“Siamo molto soddisfatti – commenta Andrea Marrucci - perché il passaggio del complesso del San Domenico al Comune non è soltanto un punto fondamentale del nostro programma che si realizza, ma soprattutto perché costituisce una svolta storica, con la quale l’8% del Centro Storico potrà tornare alla fruizione pubblica dei sangimignanesi e di tutti i visitatori. Una grande scelta culturale, ancor prima che urbanistica. Va ricordato che non é mai stato certo e neppure scontato che la proprietà del bene passasse al Comune, per giunta a titolo gratuito. Si chiude così una battaglia di oltre dieci anni, faticosa ma tenace, svolta dall’Amministrazione Comunale con le Giunte Lisi e la Giunta Bassi per rientrare in possesso del bene, per destinarlo all’uso pubblico, allargando la fruizione del centro storico patrimonio Unesco. Fa piuttosto ridere – conclude Marrucci – leggere in questi giorni la polemica della Lega che tenta di saltare sul carro dei “vincitori” all’ultimo momento: quando nei primi anni duemila abbiamo combattuto contro le idee di Tremonti per l’utilizzo esclusivo del bene, per farne un albergo di lusso per pochi intimi, la Lega non si è mai vista! C’erano invece il centrosinistra sangimignanese, il mondo dell’associazionismo locale, la provincia di Siena e la Regione Toscana. L’unico contributo della Lega in questi anni per San Gimignano sono stati i tagli dei trasferimenti statali e l’inasprimento del patto di stabilità che tiene fermi 8 milioni di euro di risorse locali, per un Comune come il nostro che ha sempre rispettato le regole ed i vincoli del patto, tenuto sotto controllo la spesa ed azzerato il proprio indebitamento”.


Centrosinistra per San Gimignano
07.12.2011


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